Esce ‘Non c’è tempo per morire’, di Sebastian Faulks e Ian Fleming? Nel titolo c’è anche il nome di Ian Fleming,ma non è dato sapere se è perché fu abbozzato da Fleming o solo per una trovata pubblicitaria. Sinceramente non amo molto i libri scritti da altri scrittori, ma tant’è…speriamo faccia bene alla spy-story! Ecco la trama e la copertina:
….Costretto a prendersi una lunga vacanza dopo un caso particolarmente delicato, Bond viene richiamato d’urgenza dai servizi segreti in sBond trova eguito a una serie di eventi che sembra portare dritta verso una catastrofe globale: un misterioso omicidio nella squallida periferia di Parigi, un giro anomalo di stupefacenti che rischia di travolgere l’Inghilterra e un aereo di linea britannico scomparso nei cieli dell’Iraq. Giunto a Parigi, una complice in una giovane affascinante di nome Scarlett Papava. Con l’aiuto di quest’ultima, rintraccia il diabolico Gorner, che si rivelerà essere uno degli avversari più temibili mai incontrati. Mentre l’incubo della Guerra Fredda è al suo apice, Gorner trascinerà l’agente 007 nell’angolo più recondito del mondo, il suo covo segreto nel deserto, sfidandolo in un gioco mortale. Ma, ora che è tornato, Bond non ha nessuna intenzione di perdere. Scritto per celebrare il centenario della nascita di Ian Fleming, Non c’è tempo per morire, sequel ufficiale della celeberrima serie sull’agente 007, continua in maniera magistrale il filone James Bond, aggiungendo un nuovo, avvincente capitolo alla vita della spia più famosa del cinema e della letteratura…
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Lo
spionaggio è la pratica di ottenere segreti (
spiàre) da rivali o nemici per ottenere vantaggi militari, politici o economici. La definizione è stata ristretta allo spionaggio di stato nei riguardi di nemici, anche potenziali, principalmente per scopi militari, ma è anche stata estesa allo spionaggio tra imprese, conosciuto come “spionaggio industriale”. Molte nazioni spiano costantemente i propri nemici e i propri alleati, anche se mantengono una politica di non far commenti al riguardo. Il
Black’s Law Dictionary (
1990) definisce lo spionaggio come: “…ottenere, trasmettere o perdere… informazioni relative alla difesa nazionale.”
Lo spionaggio, in genere è diviso in due settori: lo spionaggio militare e lo spionaggio civile. All’interno dello spionaggio civile assumono capitale importanza altre due sottobranche di spionaggio, lo spionaggio economico – finanziario e lo spionaggio industriale - commerciale. Nella realtà, le due forme di spionaggio, spesso sfumano reciprocamente e non si riescono nettamente a separare. Così come - in questo peculiare campo - non si fanno grandi distinzioni tra nemici, amici, competitori, concorrenti, alleati.
- Lo Spionaggio militare è la forma più antica di spionaggio, essendo stato praticato fin dall’epoca dei Sumeri, a partire dal 4.000 a.C. Esso ha lo scopo duplice di far conoscere in anticipo le intenzione di nemici ed avversari, in senso difensivo, e di identificare tutti i nodi vitali del nemico (installazioni militari, industrie manufatturiere, depositi, etc.) nella pianificazione offensiva d’un attacco. Com’ebbe a dichiarare Napoleone Bonaparte (1769 - 1821): “Chi colpisce per primo, colpisce due volte !”. Nel corso della storia, molte battaglie, innumerevoli conflitti ed intere decisioni politiche e militari sono dipese dallo spionaggio militare.
- Lo Spionaggio civile fu, a quanto testimoniato, praticato la prima volta dai Fenici intorno al 1000 a.C., essendo questo popolo dedito soprattutto al commercio via mare. Lo spionaggio civile si prefigge, come scopi, quelli di accaparrarsi i segreti industriali e le strategie commerciali e finanziarie del nemico, ma anche degli alleati in quanto concorrenti commerciali. Anche in questo campo, nel corso della storia, non si contano gli episodi occorsi, da quelli semileggendari che videro coinvolti i banchieri Rothschild nel 1815 durante e dopo i Cento Giorni (si narra che i Rothschild, a conoscenza della sconfitta francese nella Battaglia di Waterloo, ancor prima che in Gran Bretagna giungesse la notizia ufficiale dell’esito dello scontro, avessero diramato il falso comunicato di una sconfitta inglese per far implodere la borsa di Londra ed accaparrarsi i titoli a prezzi stracciati).
- Attualmente, i due tipi di spionaggio sono compresi in una tipologia onnicomprensiva di Spionaggio Globale, ove un consorzio di paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna, ed altri paesi anglofoni) hanno messo in piedi un sistema di spionaggio in grado di captare, a livello planetario, ogni telefonata, e-mail, comunicazione satellitare, il sistema Echelon.
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Tutti i lettori della collana mondadoriana “Segretissimo”, si ricorderanno Nick Carter l’agente sterminio, agente segreto della AXE (CIA) statunitense. Ebbene, Laura Grimaldi, ormai storica editor della collana stessa, ricorda che Nick Carter non è mai esistito: “…sotto questo nome si nascondeva un gruppo di scrittori che lavoravano in un vasto open space in piena Madison Avenue. Venivano
briefed da agenti operativi della Cia dislocati in vari Paesi dell’Est, e loro ci cucivano attorno vicende veloci, di pronto consumo, con forte connotazione antisovietica. D’altra parte, il romanzo di spionaggio è politica…”
Da un articolo di Laura Grimaldi, il sole 24 ore, 28 ottobre 2001. La copertina è stata ‘rubata’ da qui
http://www.thrillermagazine.it/rubriche/1190
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Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR), riunito oggi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, preso atto delle dimissioni rassegnate dal Generale Giuseppe Cucchi, direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), ha nominato in sua sostituzione il Prefetto Gianni De Gennaro. Nella stessa riunione il comitato ha nominato il Generale Giorgio Piccirillo direttore dell’Agenzia Informazioni per la Sicurezza Interna (AISI), in sostituzione del Prefetto Franco Gabrielli, e ha confermato l’Ammiraglio Bruno Branciforte a capo dell’Agenzia Informazioni per la Sicurezza Esterna (AISE). I nuovi direttori assumeranno l’incarico il 15 giugno. Il Presidente del Consiglio, a nome di tutto il Comitato, ha espresso al Generale Cucchi e al Prefetto Gabrielli il ringraziamento del governo per l’opera da loro svolta al servizio del Paese.
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Segretissimo pubblica il primo italiano, a quanto ci informa Fabio Novel su Thriller Magazine, nel 1984. Parliamo di Andrea Santini. Autore che uscì sulla nota collana con il suo nome vero. Pubblicò tre libri, poi sempre a quanto riporta Fabio Novel, si dedicò ad altro, essendo già attivo come giornalista. Per chi volesse leggere tutta l’intervista di Fabio Novel, rimandiamo a questo link
thrillermagazine.it/rubriche/3222/. Negli ultimi anni, gli scrittori italiani sono diventati una vera e propria legione soprannominata ‘Foreign Legion’ (a nostro avviso sarebbe stato più consono dirla alla francese ovvero ‘Légion Étrangère’, visto che una ‘Foreign Legion’ così denominata esiste, ma non è certo un esercito di stranieri che assumono un nuovo nome! Bensì, se ricordo bene, una associazione di militari statunitensi in pensione). Forse l’espressione straniera è legato al ricordo degli spaghetti-western, non della Légion Étrangère francese fondata da Napoleone III. Il nome de plume non è comunque limitante o indice di insicurezza, perché la maggior parte di questi autori sono molto bravi, personalmente li preferisco ai veri stranieri.
Ecco i nomi e pseudonimi, degli autori presenti e passati di Segretissimo: Diego Zandel, Remo Guerrini, Carmen Iarrera, Luis Piazzano, Alan D. Altieri, Stephen Gunn, Xavier LeNormand, Jack Morisco, Tom Neil, Jo Lancaster Reno, Frank Ross, Secondo Signoroni, François Torrent, Claudia Salvatori.
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In Italia, la spystory è rappresentata in gran parte da Segretissimo, collana libraria di Mondadori che esce in edicola dal 1960. (oltre allo spionaggio, la collana Segretissimo non disdegna altri generi, tipo l’action thriller o storie con elementi forti) Mi sembra giusto quindi aprire il primo articolo del primo numero di Iospia dedicandolo a questa storica e seguitissima collana, anche per sottolineare il fatto che negli ultimi anni si è favorevolmente aperta agli scrittori italiani. Le prime opere pubblicate negli anni Sessanta furono quelle di Jean Bruce, scrittore francese, in Italia un po’ dimenticato, al contrario di Ian Fleming o di altri scrittori. Jean Bruce fu autore di ottanta opere aventi come protagonista oss117. La morte di Bruce, avvenuta al volante di una jaguar, nel 1962, non fermò le avventure dell’agente segreto oss11. Il suo lavoro fu continuato dalla moglie Josette, bionda polacca che scrisse ben centoquarantré avventure dedicate all’agente oss117, alla morta di questa, 0117 passò nel 1987 ai figli François et Martine Bruce che scrissero ventiquattro libri con protagonista Hubert Bonisseur de La Bath. Altre informazioni sul sito
www.oss117.org. Oggi Segretissimo è arrivato al numero 1538. Chi volesse approfondire o conoscere tutti i titoli, può fare riferimento a
Wikipedia, dove sono presenti tutti i titoli e gli autori, cliccando sul nome dei singoli scrittori, in molti casi si ha accesso a una pagina che rivela dettagli interessanti riguardo la vita e l’opera di costoro.
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Dai tempi più antichi, ci sono tramandati episodi di attività informativa svolta da intere comunità o da singoli soggetti. Erodoto, il padre della storia, racconta con dovizia di particolari lo stratagemma di un tal Zopiro che, infiltratosi con l’inganno tra gli avversari, consentì a Dario, re persiano, di espugnare la città di Babilonia. Anche dalle opere degli storici dell’antica Roma ci pervengono notizie di come Annibale, Scipione l’Africano, Cesare utilizzassero le tecniche di informazione. I Romani solevano tenere in grande considerazione l’efficacia dell’attività informativa non solo per i vantaggi, ma anche per i pericoli che potevano derivare da quella svolta dai nemici. Infatti la collusione con il nemico (in latino “perduellio”), rientrava addirittura tra i “crimina maiestatis”, cioè i delitti contro lo Stato. Per essa era prevista la pena di morte. E prima di Silla, addirittura la crocifissione.
Da quando sono sorte le prime comunità organizzate, si è avvertita l’esigenza di conoscere quanto più possibile il mondo circostante, gli intenti, la forza, il modo di vivere delle comunità vicine: sia per potersi meglio difendere da eventuali aggressioni e quindi per necessità di sopravvivenza, sia per preparare le basi di una propria espansione. E’ da allora, che si vengono a delineare, le prime ragioni di esistenza di organismi, che noi chiamiamo i Servizi segreti, incaricati di svolgere attività informativa in difesa della sicurezza della comunità.
la risposta a questa domanda l’abbiamo preso da qui
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E’ fissato per luglio l’inizio delle riprese di
Intelligence la nuova fiction spionistica e d’azione prodotta da Taodue per Canale 5, dal taglio spy-action, rara se non inedita per l’Italia. Protagonista Raoul Bova che torna da Pietro Valsecchi dopo i successi di
Nassiryia,
Attacco alla Stato,
Ultimo e l’agiografico
Francesco. Il progetto di
Intelligenceè in cantiere da anni, ma ormai la fase di pre-produzione è terminata: Raoul Bova torna a essere, così, protagonista di una fiction italiana, dopo il cameo stagionale ne
I Cesaroni e dopo i successi cinematografici di
Scusa Ma Ti Chiamo AmoreIo, l’altro. Archiviata l’esperienza americana, che l’ha visto protagonista di una stagione di
What About Brian, serie creata da e co-prodotta dalla società di J.J. Abrams (la Bad Robot), Bova si prepara ad intossare le vesti di una spia che ricorda, a quanto pare, Jason Bourne. Raoul Bova interpreterà la parte di un ex militare diventato poi tecnico del suolo, che si farà ingaggiare dai servizi segreti per risolvere casi ispirati a fatti realmente accaduti in Italia, come tradizione delle produzioni Taodue. Alla regia Alexis Sweet, già firma di R.I.S., mentre il resto del cast è ancora in fase di definizione. Bova, però, non ha messo da parte il cinema. Se le riprese di
Dare to Love Me, il film di Alfonso Arau in cui l’attore italiano dà il volto al maestro del tango argentino Carlos Gardel, sono attualmente sospese per problemi di budget, Bova ha già formato un nuovo contratto cinematografico per una pellicola tutta italiana,
Come un Delfino. Il film è ispirato alla storia del nuotatore italiano Domenico Fioravanti, duplice medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney 2000, costretto ad abbandonare improvvisamente la carriera agonistica per la scoperta di una malformazione cardiaca congenita.
Autore:
Chiara Bertazzoni- Data: 15 maggio 2008. Tratto da
http://www.thrillermagazine.it/notizie/6357/
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Lo scandalo che ha investito il boss della Formula Uno tocca anche i servizi segreti di Sua Maestà Londra, agente segreto si dimette la moglie nell’orgia con Mosley Mistress Abi il suo nome, è sposata allo 007 che non sapeva nulla Avrebbe contattato lei stessa i tabloid per vendere il filmato sado-maso Max Mosley LONDRA - Lo scandalo dell’orgia in stile nazi col presidente della Fia Max Mosley si allarga e arriva a toccare anche i servizi segreti britannici. Un agente si è dovuto dimettere dopo la scoperta che sua moglie era una delle cinque prostitute protagoniste del festino. La call girl (Mistress Abi il suo nome d’arte) non solo partecipò all’orgia che rischia di costare il posto a Mosley, figlio di uno storico caporione fascista britannico: è lei che ha contattato il tabloid News of the World per vendere il filmato sado-maso a luci rosse dove si vede il boss della Formula Uno in azione con le cinque ragazze. Jonathan Evans, direttore dell’MI5, il servizio segreto per il quale lavorava l’agente dimissionario, ha tenuto informato personalmente di questi sviluppi il primo ministro Gordon Brown e la ministro degli Interni Jacquie Smith. Fonti del governo hanno tenuto a sottolineare che Mosley non è stato vittima di una stangata architettata dalla centrale spionistica: ad averlo scoperto, in cambio di soldi (probabilmente più di centomila euro) è stata la moglie trentottenne dell’agente, non identificato dai media britannici “per ragioni di sicurezza”. A quanto si sa l’uomo ha una quarantina d’anni, ha servito nelle forze armate e all’interno dell’MI5 aveva incarichi delicati: si occupava di sorvegliare terroristi islamici, mafiosi russi e trafficanti di droga. Malgrado il personale sia soggetto a periodici e approfonditi controlli, l’MI5 - da qui il forte imbarazzo - non si era reso assolutamente conto fino al mese scorso che l’agente adesso spinto alle dimissioni aveva una moglie prostituta a tempo pieno. Mosley è stato investito dallo scandalo a fine marzo e rischia fortemente di essere sfiduciato quando il vertice della Fia esaminerà la vicenda durante una riunione straordinaria in calendario per il 3 giugno a Parigi. Malgrado sia stato presentato dai tabloid britannici come “un pervertito sessuale sadomasochista” e lo si veda nel video dell’orgia nazista mentre dà ordini in tedesco alle prostitute nude o seminude, le frusta e poi gode a farsi frustare a sangue, Mosley sostiene che i suoi “eccentrici” gusti erotici sono un fatto privato e non debbono squalificarlo dalla presidenza della Fia. Sessantasette anni, figlio di quel Oswald Mosley che tra le due guerre mondiali fondò l’Unione Britannica dei Fascisti e manifestò una sperticata ammirazione per Hitler e Mussolini, Mosley è convinto di poter sfruttare a suo favore le notizie sul coinvolgimento dell’agente dell’MI5 nella vicenda: “E’ un’informazione strabiliante. Mi consulterò con i miei avvocati”, ha detto. (18 maggio 2008, repubblica online)
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Perché Iospia? Iospia nasce perché in quasi tutte le riviste dedicate ai cosidetti generi, le storie di spionaggio sono confuse (a torto o a ragione) con i thriller/noir/gialli. È vero che un romanzo di spionaggio deve essere anche un buon giallo/noir/thriller, ma noi poniamo questa definizione basica, elementare: consideriamo un romanzo, di ’spionaggio’ tale, quando i protagonisti dello stesso, sono spie, agenti segreti. Questo è il primo criterio da noi scelto per definire un romanzo o una pellicola ‘di spionaggio’. Ce ne sono altri? Fatecelo sapere. In Iospia parleremo di romanzi, di libri, di storia dello spionaggio, di spionaggio, di siti sullo spionaggio, di quello che pubblicano i giornali sullo spionaggio. Prenderemo le nostre notizie da internet o da altri giornali, citando la fonte.
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