Ecco come è inziata la storia dell’FBI che a differenza della CIA, ha anche compiti di polizia federale.
Un giorno di fine luglio del 1908 un ministro della Giustizia americano lontano parente di Napoleone, Charles Bonaparte, riunì 34 poliziotti e creò un nucleo sperimentale di investigatori federali, per tentare di frenare l’espansione del crimine organizzato.
Era l’inizio di una leggenda che ora compie 100 anni: il ‘Bureau of Investigation’, che con l’aggiunta successiva della parola ‘Federal’ divenne l’attuale Fbi. Sabato 26 luglio, il giorno dell’anniversario, una serie di cerimonie sono in programma a Washington per ricordare la storia di un’agenzia federale che dalla caccia ai gangster si è evoluta fino a diventare una polizia globale impegnata soprattutto nella lotta a terroristi come Osama bin Laden. Oltre 2.000 rappresentanti di forze di polizia di più di 100 paesi del mondo sono attesi nella capitale americana. Il direttore dell’Fbi Robert Mueller, affiancato da molti suoi predecessori, e il ministro della Giustizia Michael Mukasey daranno uno sguardo al passato e uno al futuro, per trarre un bilancio dei primi 100 anni e delineare le sfide dei prossimi decenni.
Il cuore delle celebrazioni, cominciate già da alcuni giorni con molteplici iniziative, è il gigantesco fortino blindato su Pennsylvania Avenue, tra il Capitol e la Casa Bianca, che ospita il quartier generale del Bureau. Un palazzo che porta il nome dell’uomo che ha incarnato l’Fbi stessa per 50 dei suoi 100 anni: l’ex direttore J.Edgar Hoover.
Fu sotto la guida di Hoover, dal 1924 fino alla sua morte nel 1972, che l’Fbi divenne la punta di diamante prima della lotta ai gangster e alla mafia, poi alle spie sovietiche e infine, negli ultimi anni, al terrorismo islamico. I ‘G-Men’ (Government Men) si trasformarono in simboli stessi della legge, con operazioni come la cattura del celebre gangster John Dillinger: un evento ora ricordato anche nei musei di Washington che ospitano mostre commemorative per il centenario del Bureau.
Non sono mancate però, nella storia dell’Fbi, pagine nere come la scoperta delle attività di spionaggio sui leader dei diritti civili o i pacifisti negli anni ‘60 e ‘70. O come la recente scoperta, nel 2001, di una ‘talpà che per decenni aveva lavorato prima per i sovietici e poi per i russi, l’agente speciale Robert Hanssen.Dal primo nucleo di agenti scelto dal ministro Bonaparte, l’Fbi è cresciuta fino a diventare un’agenzia con oltre 30.000 dipendenti, di cui 12.000 agenti speciali, distribuiti in 56 uffici negli Usa e 62 paesi nel mondo.
L’ultima impresa degli “spioni” più famosi del mondo riguarda Anne Hathaway. L’Fbi ha, infatti, sequestrato i diari intimi della venticinquenne attrice americana ex fidanzata del finanziere italiano Raffaello Follieri, in carcere da oltre un mese a New York con l’accusa di frode e riciclaggio.
Lo scrive il tabloid newyorchese The Daily News, secondo cui l’attrice de Il Diavolo veste Prada, su richiesta dell’Fbi (e probabilmente in cambio della garanzia di impunità), avrebbe chiesto a Follieri, 30 anni, che si trovava in Europa, di tornare appena possibile negli Usa, per risolvere una questione personale. Al suo arrivo negli Usa, Follieri è stato arrestato e il giudice si è detto pronto a concedergli gli arresti domiciliari in cambio di una super-cauzione di 21 milioni di dollari.
Il finanziere, accusato di avere millantato legami con il Vaticano, rischierebbe fino a 9 anni di carcere, secondo la stampa Usa, e non è finora riuscito a raccogliere la supercauzione richiesta.
Follieri è accusato di avere speso per sè (e per la Hathaway) milioni di dollari per mantenere il suo lussuoso livello di vita a New York, invece di investire la somma nel restauro di una serie di proprietà dismesse dalla Chiesa Cattolica, da rivendere poi sul mercato riversando parte dei proventi in beneficenza. Secondo il tabloid, i ‘Feds’ (come vengono chiamati gli agenti dell’Fbi negli Usa) hanno sequestrato i diari dell’ attrice nell’appartamento che il giovane finanziere affittava nella Trump Tower, per 37.500 dollari al mese. Sono state sequestrate anche foto di Follieri con Bill e Hillary Clinton, l’ex coppia presidenziale Usa; papa Giovanni Paolo II; John McCain, il candidato del partito repubblicano alla Casa Bianca, e la moglie Cindy.
Le fonti citate dal Daily News confermano che l’attrice non ha più avuto nessun contatto con Follieri, che le avrebbe appena restituito un quadro del valore di 25mila dollari. La Hathaway avrebbe addirittura cambiato i numeri dei suoi cellulari.
Altre fonti, sempre citate dallo stesso quotidiano, spiegano che il giovane finanziere pugliese non sta bene dopo un mese di carcere. «Sostiene che in molti stanno approfittando di lui, è una persona distrutta», hanno detto al tabloid.