Archive for the Libri Category

Segnaliamo il romanzo “Le Conseguenze”, storie di spionaggi totalitari e massacri religiosi, innamoramenti clandestini e invidie omicide, sullo sfondo di importanti avvenimenti storici di cui si ascolteranno alcuni brani letti da Savino Liuzzi che affiancherà l’autore.
Che legame c’è fra Berlino prima della caduta del Muro e Parigi durante la persecuzione degli Ugonotti alla fine del Cinquecento? Il quadro di un pittore dimenticato ritorna alla luce dopo quattro secoli, provocando conseguenze inaspettate. Quasi come in un romanzo di Queneau, in cui diverse epoche si sognano reciprocamente, si alternano le vicende di Vincent des Jours, ritrattista di uomini di potere, e Leo Kamp, esperto in passaporti contraffatti. Il libro, infatti, è un’alternanza di brevi capitoli con storie diverse, ambientate in secoli lontani e raccontate da vari punti di vista anche se il vero protagonista di resta però l’amore che, cercato a tutti i costi o trovato per caso, è un sentimento che si sconta per tutta la vita. (il libro è pubblicato da Marsilio)

Shibumi

| November 6th, 2009

Sto leggendo Shibumi, vecchia storia di spionaggio di Trevanian. Al momento non è male. Un po’ datato, ma non è male. C’è sempre da imparare qualcosa.

P. Vilikovský
È sempre verde…
traduzione di A. Mura, Edizioni Anfora, Milano 2004
(Recensione di Tiziana D’Amico)
e Samizdat 2005 (III) 2-3, pp. 492-494

“…E va subito detto che la scelta di È sempre verde… ci appare particolarmente felice. Una ex-spia dell’impero austro-ungarico racconta le proprie esperienze a un aspirante agente segreto attraversando mezzo secolo di storia dell’Europa centrale. Un romanzo di spionaggio, dunque. Ma non solo, perché già nella succinta trama compare un altro genere, quello del romanzo di formazione: l’agente fuori servizio è prodigo di consigli e osservazioni su come si deve svolgere questo delicato lavoro, oltre che di particolari sulle avventure vissute.
Consigli, osservazioni, avventure, considerazioni, ricordi: la narrazione è composta unicamente da questo, e si rovescia come l’acqua di un bicchiere rovesciato, senza una meta precisa, senza confini. Il narratore divaga, interrompe il racconto, passa da un ricordo all’altro, ignorando, confondendo il suo ascoltatore (i suoi ascoltatori, quello del romanzo e il lettore). Un monologo a tratti interrotto da domande alle quali non sempre vengono date risposte, spesso ribattute con fastidio e insulti più o meno velati, o del tutto snobbate. Un ascoltatore denigrato, di cui veniamo a conoscenza solo dei difetti fisici (le orecchie, il naso) e delle carenze intellettive e scolastiche (non conosce né l’inglese né il latino). Il critico Vladimír Macura ha osservato che questo narratore ricorda Insulti al pubblico di Peter Handke (“Agenta Munchhasena přirody a skúsenosti”, Slovenské Pohľady, 1989, 9, pp. 41-47); o forse sarebbe più appropriato scrivere che “gioca a ricordarlo”.
Ed ecco una delle chiavi di lettura di queste 140 pagine: il gioco. L’autore, attraverso questo suo narratore egocentrico, stereotipo di se stesso, gioca con il lettore e con la letteratura. Gioca con i generi, quello dello spionaggio innanzitutto, quello di formazione (con il colpo di scena finale), e, a guardar bene, tocca anche quello della memorialistica con il suo narratore dai ricordi grotteschi, irreali di una vita fuori dal quotidiano. …”

Liaty Pisani, chi è costei?

| October 18th, 2009
Liaty Pisani è considerata dalla critica “l’unica scrittrice da prendere sul serio nel panorama tutto maschile della spy story internazionale” («Norddeutscher Rundfunk»), nonché “la maestra del thriller di spionaggio” («Der Spiegel»). Inizia la sua carriera letteraria a tredici anni quando, nei primi anni Sessanta, pubblica un libro di poesie illustrato dai suoi quadri: Il mondo nasce e io l’amoSi scatena un caso analogo a quello della giovanissima poetessa francese Minou Drouet (stampa, radio e televisione si occupano ampiamente di lei). A diciotto anni pubblica un secondo libro di versi Per non dimenticare, al quale segue La scelta della pelle, presentati da Giulio Nascimbeni e Giuliano Gramigna. In seguito pubblica poesie su riviste. Nel 1979 lavora per la casa editrice Guanda, occupandosi della Società di Poesia. L’anno seguente scrive il suo primo romanzo, Il falso pretendente (Coliseum 1988 e La vita Felice 1995). Seguirà nel 1987 La Terra di Avram, edito da Mondadori. Nel 1992 inizia la serie di spionaggio che ha come protagonista l’agente di un servizio segreto mercenario. Specchio di notte, il primo libro della serie, sarà pubblicato da Leonardo Mondadori Editore. In seguito Liaty Pisani, a causa della mancata pubblicazione in Italia del suo secondo romanzo di spionaggio, che offre una lettura della tragedia di Ustica molto scorretta politicamente, cederà i diritti dei propri libri alla casa editrice Diogenes di Zurigo. In Italia sono stati pubblicati da Sperling: Agguato a MontségurUn silenzio colpevoleLa spia e il presidente e da Fazi Editore il nuovo La Spia e la Rockstar. Nel 2007, per i titoli della Diogenes, uscirà il romanzo La soluzione vitale che tratta della recrudescenza del fascismo nel mondo. I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera tedesca.